La lettera di vettura CMR compilata bene: chi risponde dei danni e cosa fare con le riserve
Una CMR firmata senza riserve è una dichiarazione che andava tutto bene. Qui sotto: cosa prova il documento, chi risponde dei danni, quanto si paga e dopo quali termini il diritto al risarcimento si perde.
Cosa prova la lettera di vettura
- Fa fede, fino a prova contraria, della conclusione del contratto di trasporto, delle sue condizioni e del ricevimento della merce da parte del vettore (art. 9 comma 1 della Convenzione CMR).
- In mancanza di riserve motivate del vettore, si presume, fino a prova contraria, che la merce e il suo imballaggio fossero in buono stato apparente al momento della presa in carico e che numero dei colli, marche e numeri corrispondessero alle indicazioni della lettera (art. 9 comma 2).
In altre parole: una CMR senza riserve sposta su di te l’onere della prova. Se la merce arriva danneggiata, devi dimostrare tu che non è partita così.
Cosa verifica il vettore alla presa in carico
L’art. 8 impone al vettore di verificare, al momento della presa in carico:
- l’esattezza delle indicazioni della lettera sul numero dei colli, sulle loro marche e sui loro numeri;
- lo stato apparente della merce e del suo imballaggio.
Se non dispone di mezzi ragionevoli di verifica, iscrive sulla lettera riserve motivate — non un semplice «merce non verificata», ma il motivo. Le riserve sullo stato apparente non vincolano il mittente se questi non le ha espressamente accettate sulla lettera.
Chi risponde dei danni
- Il vettore è responsabile della perdita totale o parziale e dell’avaria prodottesi tra la presa in carico e la consegna, nonché del ritardo nella consegna (art. 17 comma 1).
- È esonerato quando la perdita, l’avaria o il ritardo sono stati causati da colpa dell’avente diritto, da un suo ordine non derivante da colpa del vettore, da un vizio proprio della merce o da circostanze che il vettore non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare (art. 17 comma 2).
Quanto si paga
- Base di calcolo
- il valore della merce nel luogo e nel momento in cui è stata presa in carico, stabilito secondo il corso di borsa o, in mancanza, secondo il prezzo corrente di mercato (art. 23 commi 1 e 2)
- Massimale
- 8,33 DSP per chilogrammo di peso lordo mancante (art. 23 comma 3)
- Oltre al valore
- il prezzo del trasporto, i dazi doganali e le altre spese sostenute in occasione del trasporto — per intero in caso di perdita totale, in proporzione in caso di perdita parziale (art. 23 comma 4)
- Sopra il massimale
- dichiarazione nella lettera di un valore della merce (art. 24) o di un interesse speciale alla consegna (art. 26), contro un supplemento pattuito
- Senza massimale
- dolo o colpa equiparata: il vettore non può più avvalersi delle limitazioni della Convenzione (art. 29)
Su un centinato da 24 tonnellate, il massimale di 8,33 DSP/kg corrisponde a circa 200.000 DSP. Se la merce vale di più, la differenza non è coperta dalla responsabilità CMR — è coperta da un’assicurazione sulle merci, stipulata prima del carico.
Le riserve: i termini oltre i quali il diritto si perde
L’art. 30 distingue ciò che si vede allo scarico da ciò che non si vede.
- Perdita o avaria apparente
- la riserva si formula alla consegna, in presenza dell’autista. Il ritiro senza riserve fa presumere, fino a prova contraria, che la merce sia stata ricevuta nello stato descritto dalla lettera
- Perdita o avaria non apparente
- riserve inviate per iscritto entro 7 giorni dalla consegna, esclusi domeniche e giorni festivi
- Ritardo nella consegna
- nessun risarcimento è dovuto se non è stata inviata una riserva scritta entro 21 giorni dalla messa a disposizione della merce al destinatario
Nel calcolo di questi termini non si conta il giorno della consegna, della verifica o della messa a disposizione. Le parti si accordano reciprocamente ogni ragionevole facilitazione per gli accertamenti e le verifiche necessari (art. 30 comma 5).
Cosa scrivere davvero nel campo osservazioni
Una riserva utile dice cosa, quanto e come. «Con riserva» da solo non dice nulla.
- Cosa hai constatato: «3 pallet con film strappato, cartoni schiacciati sullo strato superiore».
- La quantità interessata: il numero di colli o di pallet, non «parzialmente».
- Che hai fotografato, con data e ora.
- Firma e nome dell’autista accanto all’annotazione — una riserva che il vettore non ha mai visto si contesta facilmente.
Entro quando si può reclamare
- Il termine di prescrizione è di un anno, e di tre anni in caso di dolo o di colpa equiparata (art. 32 comma 1).
- Decorre dalla consegna in caso di perdita parziale, avaria o ritardo.
- In caso di perdita totale, dal trentesimo giorno dopo la scadenza del termine convenuto o, se nessun termine è stato convenuto, dal sessantesimo giorno dopo la presa in carico della merce da parte del vettore.
Il testo qui sopra riassume la Convenzione CMR e non sostituisce una consulenza legale. Gli articoli citati provengono dalla Convenzione e dal Protocollo del 1978, che ha introdotto il massimale espresso in DSP. Al trasporto interno in Romania si applica la legge rumena, non la Convenzione.
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